Villa S. Maria

  • Anno 2004
  • Salò, Brescia
  • Progetto: arch. Sonia Iorio De Marco
  • Direzione lavori: arch. Sonia Iorio De Marco


Il principio insediativo è quello di un fabbricato che non si impone come un unico volume “statico” e “compatto” ma piuttosto come volume che si “scompone” per poter assecondare da una parte l’orografia del terreno e dall’altra il contesto più immediato; lo stesso dicasi per la rottura delle falde in quattro elementi differenti. Dalla morfologia del terreno prende forma l’edificio e si caratterizzano i prospetti. L’ingresso è come se scavasse il prospetto e si collocasse non frontalmente rispetto alla Via S.Maria ma, più discretamente, seguendo l’orientamento Sud-Nord, che è poi quello che muove tutto l’edificio; lo sfondamento del prospetto in questo punto crea un gioco di chiaro-scuro che contribuisce a ridurre l’impatto volumetrico del prospetto Est rispetto alla via S.Maria. Il prospetto Nord, attraverso delle ampie vetrate, mette in relazione l’interno dell’edificio con il giardino dove ritrovare la vegetazione tipica lacustre: lo spazio esterno, percepibile dalle grandi vetrate, è inteso come “continuum” dell’interno. La privacy e la riduzione dell’irraggiamento diventano il pretesto per articolare a Sud un prospetto plastico. La zona notte è posta nel seminterrato ma gode di ampie vetrate che aprono su dei giardini ipogei che costituiscono il prolungamento del giardino ad una quota inferiore