installazione
- Settembre 2016
- Alzaia di San Giorgio, Verona
- A cura di L.A.C. – Laboratorio di Architettura Contemporanea, Verona
- arch. Sonia Iorio De Marco – arch. Guendalina Scilla – arch. Roberto Nicolis – arch. Michele Adami
Il fiume è una risorsa per la nostra città e non possiamo dimenticarlo. Le sue potenzialità di aggregatore sociale e le caratteristiche di luogo dai forti connotati urbani non sono però più riconosciuti dalla collettività. Oggi, tranne rari casi, è solo grazie a progetti effimeri e ad installazioni temporanee che possiamo “fare esperienza” di ambiti così preziosi. Il fiume non solo è un catalizzatore sociale ma potrebbe in autonomia alimentare energeticamente le sue rive. Il suo moto naturale ritrova un ruolo rinnovato anche attraverso lo spostamento d’aria generato che potrebbe essere percepito da tutti noi… ecco allora che delle girandole “catturano” l’aria e roteando ludicamente ci fanno cogliere quel movimento che è insieme energia per illuminare le sue rive. Ed è lì che possiamo sperimentare “inediti tracciati” che le canne di bamboo ci suggeriscono, perché le rive, gli argini del fiume potrebbero essere tutti ripensati e reinventati. Percorsi nei quali “ritrovarsi”, incontrarsi e riscoprire una città dagli spazi nuovi. Ogni girandola posta sulla riva del fiume è un monito ad una maggiore sensibilità ambientale ma anche sociale a partire dalle risorse che naturalmente abbiamo.







