- Anno 2018
- Via Catullo – Lungolago Lonato del Garda, Brescia
Il progetto della porzione di strada comunale via Catullo, costituisce la prima fase di uno studio di fattibilità che ha interessato una vasta area vincolata all’abbazia di Maguzzano.
Il progetto vuole essere RIQUALIFICAZIONE e RIGENERAZIONE URBANA a seguito della dismissione delle strutture di rimessaggio e del processo di degrado che ha coinvolto la strada e la spiaggia del Lido di Lonato. Il riordino funzionale parte dalla strada carrabile che, rispettando le richieste dell’amministrazione, viene mantenuta con la dimensione attuale e con corsie a doppio senso di circolazione ma per la quale viene previsto un limite di velocità di 30 km/h. È stata riproposta una larga pista ciclabile all’interno della quale sono state previste delle scatole plastiche in corten di dimensioni e forme differenti che hanno la funzione di dimorare specie arboree resilienti e siccitose per garantire minima manutenzione. La cortina prodotta dall’aggregazione delle specie vegetali ha anche un ruolo estetico oltre a fungere da veri e propri filtri atti a mitigare lo scorrimento del traffico. La frammentazione delle scatole plastiche è stata pensata ad hoc per favorire la “permeabilità” della pista ciclabile e per risolvere l’accessibilità degli ingressi carrai esistenti. Gli attraversamenti pedonali sono caratterizzati dall’uso di segni grafici e di colorazioni differenti rispetto al manto stradale con l’obiettivo di evidenziare l’attraversamento stesso. Verso sud viene disegnato ex novo il percorso pedonale, ricavato tra il sedime stradale e le proprietà poste a sud e confinanti con la via Catullo, la cui sezione va da un minimo di 3,00 mt. ad un massimo di 6,00 mt. Il percorso è caratterizzato dalla presenza delle medesime figure plastiche presenti nella ciclabile ma posizionate centralmente in modo tale da consentire una percorribilità più libera ed articolata al tempo stesso e consentendo la seduta in corrispondenza delle figure stesse sia guardando verso l’Abazia di Maguzzano, verso le colline a sud, che a nord verso il lago. La pavimentazione ricalca idealmente i “coni ottici” prodotti dalle vasiere.













