Cascina

  • Anno 2020
  • Metratura: 400 mq
  • Progetto: arch. Sonia Iorio De Marco

Il progetto ha come primo obiettivo quello di ridurre percettivamente l’impatto volumetrico del nuovo fabbricato spaccandolo in due porzioni distinte unite tra loro da un volume ad un unico piano. Tale operazione è determinata anche dalla necessità di incettare la luce ed il calore proveniente da sud fortemente penalizzati dalla presenza del terrapieno a sud. Volutamente il volume centrale presenta la copertura piana per ridurne al massimo l’altezza e parzialmente vetrata per catturare e proiettare la luce zenitale all’interno; Il volume posto verso est è destinato interamente a zona giorno, quello centrale vetrato a cucina mentre quello a ovest a zona notte. La zona giorno al piano terra presenta una vetrata lungo tutto il prospetto nord aperta su una grande “loggia” che stabilisce una continuità fisica diretta tra lo spazio interno e quello esterno, tra la dimensione domestica e quella del contesto.

L’ampia falda orientata verso sud è un pretesto architettonico che consente inoltre funzionalmente la corretta collocazione dei pannelli fotovoltaici che verranno integrati nella copertura stessa. Infine, una grande canna fumaria aggiunge al progetto un carattere tipico delle dimore rurali, un elemento architettonico ripensato nella sua configurazione per poter sostenere la “relazione” con un linguaggio contemporaneo.

Il prospetto est, in forte dialogo con la loggia a nord, si articola plasticamente con quest’ultima al fine di creare un invito all’ingresso principale del fabbricato; il prospetto viene scavato per “accogliere” i visitatori e tagliato al piano prima per creare una vista ad hoc verso il paesaggio ad est, vista percepibile dal soppalco della zona giorno.

Il volume posto ad ovest, composto dalla zona notte e da un appartamento al piano primo, è tagliato da una falda che si sviluppa nella direzione opposta rispetto a quella del volume della zona giorno; tale orientamento consente la realizzazione di grandi aperture verso sud atte ad illuminare la zona giorno dell’appartamento al piano primo. Verso nord due parallelepipedi ruotati uno rispetto all’altro fungono da grandi “cannocchiali”, diretti verso i vigneti, il cielo ed il paesaggio e costituiscono le aperture delle camere da letto attraverso le quali si fa esperienza degli abbaini della tradizione architettonica. Queste due figure geometriche contribuiscono ad articolare verso nord il volume suddetto, volume che verso ovest invece preferisce lasciare spazio a pochi elementi vetrati per lasciare spazio concettualmente e fisicamente all’inserimento del fabbricato depandance. La depandance è un edificio minore che si sviluppa proprio ad ovest del fabbricato principale quasi a chiudere e completare il progetto residenziale; si tratta di un piccolo volume indipendente ma fortemente correlato architettonicamente al progetto della dimora principale. Consta di un unico piano terra ed è caratterizzata da una copertura ad unica falda inclinata. Il piano seminterrato prevede diverse funzioni di servizio alle quali però il progetto desidera offrire i medesimi caratteri di buona vivibilità e di salubrità motivo per cui verso nord viene praticato uno scavo entro un metro di profondità che consente lo sviluppo di vetrate a tutta altezza che aprono verso uno spazio aperto ripensato e integrato al

Progetto:

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